Carol Rama oltrepassa il comune senso del pudore, sconfessa le norme educative, tuttavia mantiene un rigoroso rispetto dell’individuo, che significa raffigurarne altresì la fragilità, le abiezioni imbarazzanti, evitando il compiacimento di esporre il mostro.
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Carol Rama. E' già qualcosa (1 di 2)
Saggio tratto da F. Arensi (a cura di), G. Di Pietrantonio, Carol Rama. Self-portrait, Allemandi, Torino 2008
Carol Rama ha due occhi enormi. Me ne sono accorto sprofondandoci dentro. In un «Autoritratto» del 2003 quattro raggi dorati scaturiscono dalla sua testa, come una santa d’altri tempi, come grandi corna di un cervo regale, e lo sguardo apre sul mondo.
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